Statuto

ART. 1 - (Denominazione - Scopi - Durata)

Regolato dalle norme del presente Statuto, oltre che dalle leggi della Repubblica Italiana in materia di libere associazioni, è costituito con sede in Palermo il

”CLUB DIRIGENTI MARKETING”

libera associazione, privata, apolitica, senza scopi di lucro e senza limiti di durata.

Il CLUB DIRIGENTI MARKETING si propone quale centro di confluenza di ogni reperibile esperienza di marketing vissuta in Italia e nel mondo; strumento di osservazione puntato in direzione della storia evolutiva dei mercati; luogo di riflessione e di studio sulla loro complessa vitalità, stimolo alla costante rigenerazione delle idee ed opportunità di frequente rivisitazione della cultura d’impresa. Il CLUB DIRIGENTI MARKETING ricerca costantemente momenti d’aggregazione e d’interscambio ad elevato spessore professionale. Per il progressivo arricchimento dei propri contenuti culturali e nell’opera di proselitismo volta ad accrescere il numero e la qualità dei sostenitori delle cause associative, il CLUB DIRIGENTI MARKETING assume ogni tipo d’iniziativa utile, compreso l’impianto e la conduzione di corsi, seminari di studi e convegni, incluse iniziative per la gestione di concorsi a premio nonché altre similari incentivazioni Finalizzandole al raggiungimento degli scopi sociali, il CLUB DIRIGENTI MARKETING, può esprimere adesioni ad associazioni affini e stipulare convenzioni anche di contenuto economico con Enti, Istituzioni e Società Pubbliche e Private, di ogni tipo.

ART. 2 - (Mezzi finanziari)

Il Club utilizza per il perseguimento delle proprie finalità i seguenti mezzi finanziari:

a) Quote associative dei soci ordinari e soci junior di cui al successivo art. 3 e art. 4. b) Contributi dei soci sostenitori di cui al successivo art. 3. c) Ricavi provenienti da iniziative promosse ed attuate dall’associazione. d) Donazioni, lasciti ed ogni altra liberalità da parte di Enti, Società Pubbliche e Private, di privati che intendono favorire la diffusione della cultura di marketing; e) Ogni altro lecito provento di qualsiasi natura.

ART. 3 - (Soci)

I soci si distinguono nelle seguenti tre categorie:

- Soci Ordinari

- Soci Sostenitori

- Soci Onorari a Vita

Sono soci ordinari le persone fisiche che operano professionalmente con la qualifica di dirigente nell’area del marketing e che presentano apposita domanda di ammissione al Club, accettati dal Consiglio Direttivo di cui all’art. 10. Possono essere ammessi altresì nella qualità di soci ordinari, se presentati da un socio, previa delibera del Consiglio Direttivo, le persone fisiche la cui entità professionale implichi l’assiduo esercizio di interventi decisionali o consulenziali in stretta connessione o interdipendenza a problematiche dell’area del marketing. Sono soci sostenitori le persone giuridiche o le imprese che volontariamente sostengono l’attività del Club con contributi annuali pari a due o più volte l’importo della quota posta a carico dei soci ordinari. I soci sostenitori non hanno diritto di voto nelle Assemblee. Possono essere nominati dal Consiglio Direttivo soci onorari a vita soggetti distintisi nel mondo professionale o accademico per particolari meriti attinenti le cause del Club. I soci onorari a vita hanno diritto di voto nelle Assemblee.

ART. 4 - (Il Club Dirigenti Marketing coltiva nel suo seno potenziali energie riservando particolari cure ai giovani di età inferiore ai 35 anni.)

A proprio insindacabile giudizio, il Consiglio Direttivo attribuisce la qualifica di SOCIO JUNIOR a soggetti che, pur non possedendo tutti i requisiti richiesti per la qualifica di socio ordinario, siano ritenuti d’inclinazione d ‘attitudine sufficienti. A suddetto particolare gruppo di soci, che vengono rubricati in apposita categoria, non pertiene il diritto di voto in Assemblea.

Incombe invero l’obbligo di versamento di una quota associativa annuale determinata da Consiglio Direttivo in misura inferiore a quella ordinaria. Al gruppo di soci junior possono venire consentite, con le opportune garanzie, l’assunzione di iniziative, con la relativa autonomia amministrativo-gestionale ed il mantenimento di propri organi rappresentativi pro-tempore, a condizione che ogni documentazione programmatica del gruppo venga preventivamente sottoposta all’approvazione del Consiglio Direttivo. All’approvazione del Consiglio Direttivo viene sottoposta altresì, preventivamente, ogni forma di espressione organizzativa dei soci junior.

ART. 5 - (Domande di ammissione - Quote associative)

L’ammissione a socio di qualsiasi categoria è in ogni caso subordinata all’accettazione incondizionata dello Statuto del Club.

La domanda di ammissione a socio va presentata su moduli predisposti dal Consiglio Direttivo per ciascuna categoria di soci. L’accettazione o il rigetto da parte del Consiglio Direttivo della domanda di ammissione a socio è inappellabile, così come l’esclusione del socio deliberata dal Consiglio Direttivo e motivata per iscritto al socio escluso.

L’ammontare delle quote associative annue è stabilito dal Consiglio Direttivo. I soci onorari a vita sono esentati dal pagamento della quota associativa.

Per coloro che si iscrivono al Club dal mese di settembre in poi, la quota associativa corrisposta copre anche l'anno solare successivo.
Per gli anni successivi la quota associativa deve essere versata entro il mese di Gennaio di ogni anno. Il mancato pagamento della quota associativa da diritto al Club di considerare risolto il rapporto dia associazione.

ART. 6 - (Ordinamento Sociale)

Sono Organi del Club:

1) L’assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria dei Soci

2) Il Consiglio Direttivo

3) Il Collegio Sindacale

4) Le Commissioni Permanenti o Straordinarie.
Il Presidente del Consiglio Direttivo dura in carica due anni e non può essere eletto per più di due mandati consecutivi.

I membri del Consiglio Direttivo e i Sindaci durano in carica due anni, senza limite di rieleggibilità.
Viene istituita la figura del "Past President" che avrà diritto di partecipazione alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza potere di voto, se non componente del nuovo Consiglio Direttivo.

I membri delle Commissioni Permanenti durano in carica fino alla scadenza del mandato dell’Organo che li ha nominati.

Tutte le cariche sociali sono espletate a titolo gratuito.

ART. 7 - (Assemblee)
L’assemblea dei soci può essere Ordinaria e Straordinaria.

L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo, oltre che nelle circostanze previste dalla legge, quando il Consiglio Direttivo ne ravvisi l’opportunità, o quando ne sia fatta domanda da almeno tre Componenti il Consiglio Direttivo. L’assemblea Straordinaria deve essere convocata senza ritardo, quando ne sia fatta domanda da almeno un quinto degli iscritti al Club.

L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, può essere inviato 15 giorni prima della data di prima convocazione, per via telematica o a mezzo fax ai Soci provvisti di tali strumenti; a mezzo lettera raccomandata a tutti gli altri, al domicilio risultante dal libro dei soci e deve prevedere un lasso di tempo minimo di un’ora tra la prima e la seconda convocazione. Possono intervenire all’Assemblea i soci in regola con il pagamento delle quote, ove obbligati Ciascun socio con diritto al voto può farsi rappresentare da un altro socio con egual diritto mediante delega scritta. Il documento relativo deve essere conservato agli atti. Ogni socio ordinario od onorario ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega solo un altro socio. L’Assemblea è di norma presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da persona all’uopo designata dall’Assemblea stessa. Il Presidente nomina il Segretario che redigerà il verbale, constata la regolare costituzione dell’Assemblea e la sua capacità a deliberare e ne guida lo svolgimento, ne pronuncia il deliberato e proclama i risultati delle votazioni.

L’abbandono dell’aula da parte del socio o dei soci dissenzienti in sede di dibattito o in corso di votazioni contrae la base di computo della maggioranza rispetto al nuovo numero ridotto dei presenti, ma non inficia la capacità a deliberare dell’assemblea regolarmente costituita in precedenza.

ART. 8 - (Assemblea Ordinaria)

All’Assemblea Ordinaria compete:

a) Eleggere il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo e i membri del Collegio Sindacale

b) Deliberare in merito al rendiconto finanziario annuale ed alla relazione che deve accompagnarlo

c) Deliberare sugli argomenti attinenti la gestione ed il normale svolgimento della vita associativa che dovessero venire sottoposti al suo esame. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando sia presente almeno la metà dei soci in prima convocazione, e qualunque sia il numero dei soci in seconda convocazione. L’Assemblea ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità dei voti è preponderante la decisione cui accede il Presidente del Consiglio Direttivo, ove presente.

ART. 9 - (Assemblea Straordinaria)

All’Assemblea Straordinaria compete:

a) Deliberare sulle eventuali proposte di modifica dello Statuto Sociale

b) Deliberare sullo scioglimento dell’Associazione

c) Nominare i liquidatori ed attribuire loro poteri e compensi

d) Quant’altro stabilito dalla legge

L’Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita quando sia presente almeno la metà dei soci in prima convocazione e qualunque sia il numero dei soci intervenuti in seconda convocazione.

L’Assemblea Straordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

ART. 10 - (Consiglio Direttivo)

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di nove membri secondo quanto verrà determinato dall’Assemblea all’atto della loro nomina.

Può candidarsi a venire eletto a membro del Consiglio Direttivo ogni socio persona fisica. Entro quindici giorni dalla notizia della nomina, ciascun consigliere deve depositare presso la sede sociale una dichiarazione d’accettazione della carica. Qualora per qualsiasi motivo un membro venisse a mancare, verrà sostituito automaticamente dal primo de non eletti alle ultime elezioni. Qualora dovesse venire meno contemporaneamente la maggioranza dei membri del Consiglio in carica, il componente più anziano del Collegio Sindacale deve immediatamente convocare l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per perseguire gli scopi sociali, compresa l’eventuale assunzione di personale ove necessario e la costituzione delle commissioni di cui al successivo articolo 13. Il Consiglio distribuisce fra i suoi membri le cariche sociali di cui al successivo articolo 12. Il Consiglio Direttivo è convocato normalmente con lettera raccomandata spedita almeno sette giorni prima dell’adunanza e contenente l’ordine del giorno. Può essere eccezionalmente convocato con telegramma inviato almeno due giorni prima della seduta. Il Consiglio Direttivo può autoconvocarsi in una riunione per l’altra dandone avviso scritto soltanto agli assenti e può altresì pre-convocarsi con sistematicità periodica. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno sei volte l’anno su convocazione del Presidente e deve venire inoltre convocato se almeno tre consigliere lo richiedano.
E' ammessa la partecipazione per via telematica di componenti del Consiglio Direttivo alle riunioni periodiche del Consiglio stesso per deliberare sul previsto ordine del giorno.

Il Consiglio Direttivo può considerare dimissionario, senza formalità di sorta, il Consigliere che senza giustificato motivo non partecipa alle sedute consiliari per tre volte consecutive. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.

In presenza di argomenti all’ordine di carattere amministrativo e contabile devono venire convocate alle riunioni del Consiglio Direttivo anche i Revisori dei Conti i quali partecipano alle sedute con voto consultivo non vincolante ma inscrittibile a verbale su richiesta.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o in sua assenza, da uno dei vicepresidente scelto all’uopo. In assenza di Presidente e di Vicepresidente, le riunioni sono presiedute dal Consigliere più anziano.

Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la maggioranza dei voti degli intervenuti alla riunione. In caso di parità di voti è preponderante il voto del Presidente del Consiglio stesso, ove presente.

ART. 11 - (Collegio Sindacale)

I componenti del Collegio Sindacale eletti dall'Assemblea ordinaria che ne determina di volta in volta il numero, da un minimo di due, operano collegialmente in sede di esame del rendiconto annuale e di formulazione della relazione all’Assemblea dei Soci, ma possono espletare qualsiasi funzione di controllo anche singolarmente in qualsiasi altro momento. Quando operano collegialmente, le riunioni dei Revisori dei Conti sono presiedute da quello più anziano fra di loro. Le pronunce a verbale, ove differenziata, possono essere iscritte separatamente da ciascun revisore.

ART. 12 - (Cariche Sociali)

Il Consiglio Direttivo può nominare al suo interno 1 o 2 Vice Presidenti - che in ordine di più anziana età, sostituiranno il Presidente nelle circostanze di sua assenza o impedimento - e il Segretario Generale che partecipa alle riunioni del direttivo con diritto di voto.
Il Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta l’unità dell’Associazione ed il suo legale rappresentante nei rapporti con i terzi e nei giudizi sia attivi che passivi.

Egli cura l’esatta esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e delle Assemblee.

In caso di urgenza accertata o di necessità, esercita i poteri del Consiglio Direttivo chiedendo ratifica del provvedimento necessitato al Consiglio Direttivo nella sua prima adunanza utile. Le cause passive sono da lui rette in giudizio ed altrettanto le cause attive, ma queste ultime, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo. Il Presidente sottoscrive tutti gli atti ufficiali dell’Associazione.

Al Segretario Generale del Club è devoluta l’organizzazione funzionale della vita associativa.

Al Segretario Generale sono affidati i fondi dell’Associazione, i compiti di tesoreria, e la regolare tenuta dei registri legali, statutari e contabili che rimangono comunque sempre a disposizione dei membri del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti.

Al Segretario Generale possono essere delegate particolari mansioni oltre che la firma di documenti ufficiali.

ART. 13 - (Commissioni)

Per una migliore organizzazione funzionale della vita associativa, il Consiglio Direttivo ha facoltà di insediare apposite commissioni di studio su problemi specifici o commissioni di programma per obiettivi predeterminati dal Consiglio medesimo. Il numero dei componenti le Commissioni viene designato caso per caso dal Consiglio Direttivo.

Le Commissioni possono essere permanenti o straordinarie.

I membri delle Commissioni possono venire scelti anche fra i non soci a condizione che la maggioranza della compagine risulti presidiata comunque da soci del Club.

Per ogni Commissione costituita, sarà il Consiglio Direttivo a pre-designare il Presidente il quale dovrà riferire costantemente sul progredire dei lavori.

ART. 14 - (Esercizio finanziario - Bilancio - Scioglimento e Liquidazione)

L’esercizio finanziario del Club si chiude con il 31 Dicembre di ogni anno. Il bilancio annuale, corredato dalle relazioni del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti, viene sottoposto alla Assemblea Ordinaria entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio o al massimo, per comprovati motivi, entro sei mesi dalla chiusura stessa.

In caso di scioglimento o liquidazione, il patrimonio residuo sarà devoluto in beneficenza.

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